Il popolo dei Sumeri

Nella regione compresa fra i due fiumi Tigri ed Eufrate, che nascono dalle montagne dell’Anatolia. Questa regione prende il nome di Mesopotamia, che in greco significa proprio “terra fra i due fiumi“. Oggi fa parte dell’Iraq. A partire dal 5000 a.C. alcuni uomini e donne giunsero in questa regione ed iniziarono a coltivare la terra e a costruire villaggi. Questi fondarono le prime comunità di agricoltori. Nel frattempo però c’erano anche popolazioni che si spostavano continuamente, i nomadi. Con il passare del tempo, molto tempo, le due comunità (quella degli agricoltori e quella dei nomadi) si unirono e nacque così il popolo dei Sumeri. Oltre al popolo dei Sumeri, abitarono la Mesopotamia anche gli Accadi e i Babilonesi. Il popolo dei Sumeri fu un popolo che si diede molto da fare e anche in molti campi. Fu infatti uno dei popoli più industriosi dell’antichità. • In agricoltura furono i primi a servirsi dell’aratro; • Nei trasporti applicarono la ruota ai carri; • Per l’edilizia inventarono il mattone con il quale costruivano abitazioni e templi; • Furono astronomi: calcolarono le fasi lunari • Inoltre si dedicarono alla scrittura. Scrissero infatti il primo poema epico della storia: il Poema di Gilgamesh, che era il leggendario re della città di Uruk. I Sumeri non fondarono MAI uno stato unitario. Erano invece organizzati in città-stato: ogni città quindi aveva la propria autonomia sia politica che amministrativa. Le più importanti di queste città furono Uruk, Ur e Nippur, che era il centro religioso. La società era divisa in tre classi sociali: • i liberi (proprietari terrieri, funzionari, sacerdoti e militari); • i semiliberi (coltivatori, operai, artigiani che avevano libertà ma non potevano possedere terre); • gli schiavi (che non avevano libertà). A guidare il popolo c’era il re: il re viveva nel palazzo ed era considerato un rappresentante degli dèi; aveva infatti anche la funzione di “gran sacerdote”. Era aiutato nelle sue funzioni politiche e amministrative da ufficiali, funzionari e sacerdoti, i quali gestivano le entrate e le uscite del tempio. Il popolo dei Sumeri era un popolo politeista: adorava cioè diverse divinità. Ogni città ne venerava una diversa e quindi in ogni città c’era un tempio, chiamato ziqqurat, ad essa dedicato. Le ziqqurat erano edifici a base quadrata, formati da piani sempre più ristretti. Il tempio era considerato la “casa degli dèi” e infatti all’interno si svolgevano i riti religiosi. Alcune di queste divinità erano: Anu (dio della volta celeste); Enlin (dio dell’aria); Enki (signore delle profondità della terra) e Inanna (dea dell’amore e della guerra).
Language: Italian
Subject: Altro > Altro
Age: 10 - 11

Il popolo dei Sumeri

Nella regione compresa fra i due fiumi Tigri ed Eufrate, che nascono dalle montagne dell’Anatolia. Questa regione prende il nome di Mesopotamia, che in greco significa proprio “terra fra i due fiumi“. Oggi fa parte dell’Iraq.
A partire dal 5000 a.C. alcuni uomini e donne giunsero in questa regione ed iniziarono a coltivare la terra e a costruire villaggi. Questi fondarono le prime comunità di agricoltori. Nel frattempo però c’erano anche popolazioni che si spostavano continuamente, i nomadi.
Con il passare del tempo, molto tempo, le due comunità (quella degli agricoltori e quella dei nomadi) si unirono e nacque così il popolo dei Sumeri.
Oltre al popolo dei Sumeri, abitarono la Mesopotamia anche gli Accadi e i Babilonesi.
Il popolo dei Sumeri fu un popolo che si diede molto da fare e anche in molti campi. Fu infatti uno dei popoli più industriosi dell’antichità.
• In agricoltura furono i primi a servirsi dell’aratro;
• Nei trasporti applicarono la ruota ai carri;
• Per l’edilizia inventarono il mattone con il quale costruivano abitazioni e templi;
• Furono astronomi: calcolarono le fasi lunari
• Inoltre si dedicarono alla scrittura. Scrissero infatti il primo poema epico della storia: il Poema di Gilgamesh, che era il leggendario re della città di Uruk.
I Sumeri non fondarono MAI uno stato unitario. Erano invece organizzati in città-stato: ogni città quindi aveva la propria autonomia sia politica che amministrativa. Le più importanti di queste città furono Uruk, Ur e Nippur, che era il centro religioso.
La società era divisa in tre classi sociali:
• i liberi (proprietari terrieri, funzionari, sacerdoti e militari);
• i semiliberi (coltivatori, operai, artigiani che avevano libertà ma non potevano possedere terre);
• gli schiavi (che non avevano libertà).
A guidare il popolo c’era il re: il re viveva nel palazzo ed era considerato un rappresentante degli dèi; aveva infatti anche la funzione di “gran sacerdote”. Era aiutato nelle sue funzioni politiche e amministrative da ufficiali, funzionari e sacerdoti, i quali gestivano le entrate e le uscite del tempio.
Il popolo dei Sumeri era un popolo politeista: adorava cioè diverse divinità. Ogni città ne venerava una diversa e quindi in ogni città c’era un tempio, chiamato ziqqurat, ad essa dedicato. Le ziqqurat erano edifici a base quadrata, formati da piani sempre più ristretti. Il tempio era considerato la “casa degli dèi” e infatti all’interno si svolgevano i riti religiosi.
Alcune di queste divinità erano: Anu (dio della volta celeste); Enlin (dio dell’aria); Enki (signore delle profondità della terra) e Inanna (dea dell’amore e della guerra).

Chi sono considerati il popolo dei Sumeri?

Gli antichi Romani

Gli antichi Egizi

Gli antichi Sumeri

Gli antichi Greci

Dove si svilupparono le prime civiltà sumere?

Africa

Europa

Asia

America

Quale era la principale attività economica dei Sumeri?

Agricoltura

Pesca

Caccia

Allevamento

Quale era l'importante invenzione sumera che consentiva la misurazione del tempo?

Calendario

Orologio

Sundial

Clessidra

Qual era la struttura religiosa sumera a forma di terrazza a gradoni?

Tempio

Palazzo

Teatro

Anfiteatro

Chi era la figura politica più importante nella società sumera?

Re

Generale

Sacerdote

Mercante